Il Centro Medico Posturlab

I Soci fondatori di Posturlab Medical Center sono tre giovani, Pietro Zedde ortopedico, Giorgio Castelli odontoiatra e Angelo Arcadu farmacista; poco più che 30enni, hanno fondato Postural Medical Center.


  • Dott. Giorgio Castelli, gnatologo specializzato in Implantologia in Brasile, con Master in Posturologia a Roma e Master in Protesi e Impianto-Protesi a Bologna.
  • Dott. Pietro Zedde,  Medico Chirurgo, specialista in Ortopedia e Traumatologia, Master in Posturologia all’ Università degli Studi di Roma La Sapienza, frequenza al Gaetano Pini di Milano.
  • Dott. Angelo Arcadu, Farmacista, master in Marketing e Management Farmaceutico presso AlmaLaboris- Business School di Roma, master di 2° livello in Direzione di Strutture Sanitarie presso Università degli Studi di Sassari, master in Management Sanitario presso Bocconi SDA di Milano.

L'obiettivo che  Posturlab si pone è quello di mettere a disposizione dei propri pazienti un approccio globale e olistico all’inquadramento e al trattamento degli squilibri posturali e dei disturbi che possono coinvolgere l’apparato locomotore. La struttura è dotata di moderni strumenti e attrezzature, utilizzati dagli specialisti che offrono le proprie competenze mettendole al servizio dei pazienti.


Equipe altamente specializzata - Centro Multidisciplinare Posturlab

Un'intervista agli specialisti del Posturlab Medical Center

Com’è nato questo progetto? «L’idea è nata dalla sempre più frequente necessità di approcciarsi in maniera diversa ai pazienti – spiega dottor il Castelli – in quanto alcune problematiche correlate ai disordini di pertinenza odontoiatrica, come le malocclusioni, sono responsabili di importanti sintomatologie dolorose a diversi livelli corporei. Questo mi ha portato ad approfondire i miei studi nella consapevolezza che una postura corretta è alla base del buon funzionamento di tutto il sistema corporeo. Il nostro centro nasce allo scopo di trattare la causa dei disturbi, risolvere i sintomi e prevenire le recidive. Ci avvaliamo della collaborazione di professionisti altamente specializzati il cui percorso formativo ha sposato l’approccio posturale».

«Crediamo fortemente in questo progetto – aggiunge il dottor Zedde – perché spesso con gli approcci classici non si riesce a risolvere alcune problematiche sempre più frequenti e talvolta croniche per le quali la gestione multidisciplinare, da un punto di vista posturale, ha mostrato essere un’arma risolutiva».

Cosa cambia quindi rispetto all’approccio tradizionale? «La nostra idea si fonda proprio su canoni innovativi – afferma Zedde –. Spesso nella nostra pratica clinica quotidiana vi è una importante e non chiara discrepanza tra le immagini strumentali eseguite dal paziente (radiografie, ecografie, esame TM o TC) e la sua sintomatologia. Presso il Postural Center è possibile effettuare la valutazione al Formetric, strumento di ultima generazione che consente di ottenere una ricostruzione in 4D della colonna vertebrale, che senza l’esposizione a dannose radiazioni permette di rilevare i parametri essenziali per l’inquadramento dei disturbi postulari. L’approccio alla posturologia nasce proprio dalla ricerca di qualcos’altro che l’approccio classico dell’ortopedia e dell’odontoiatria di base generalmente non prende in considerazione. Anche se in Italia questi centri sono molto diffusi, noi siamo i primi a Nuoro e forse in Sardegna ad offrire queste prestazioni mediche».

Quali sono le vostre aspettative? «Far ottenere al paziente dei risultati rapidi e tangibili fin dal primo trattamento ».

Quale rapporto vi lega al punto di condividere le stesse idee lavorative? «Siamo amici dai primi anni dell’università a Sassari – confessa Pietro Zedde –, entrambi abbiamo avuto la consapevolezza che dal punto di vista lavorativo la Posturologia fosse il collante che univa le due nostre specialità: ortopedia e odontoiatria, e per questo, ancor prima di frequentare il master di Posturologia alla Sapienza, abbiamo cullato l’ideazione del Centro che è stata lunga e complessa per poter capire e definire i percorsi di trattamento del paziente. Ora possiamo dire di avercela fatta».

Progetto molto ambizioso il vostro, ne avete altri in itinere? «Sì, ma riteniamo prematuro parlarne – afferma a nome di tutti il dottor Zedde –. Al momento ci vogliamo concentrare su questo appena realizzato e che vorremmo portare avanti al meglio».

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